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Tecnica del pomodoro

La Tecnica del Pomodoro per la gestione del tuo tempo

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TECNICA DEL POMODORO

In un recente post abbiamo detto quanto sia importante avere un metodo per il conseguimento dei propri obiettivi ma, affinché questo possa avvenire, è importante che ognuno di noi sappia come usare una delle risorse più scarse a nostra disposizione: il tempo. Per gestire in maniera soddisfacente il tempo esistono molte tecniche, una di queste che sta riscuotendo grande successo è la Tecnica del Pomodoro.

Partendo dal presupposto che cresciamo con l’ansia del tempo che passa e
che la nostra giornata è scandita da una sequenza di attività che ripetiamo quasi meccanicamente, questa tecnica vuole ridare il giusto valore alle nostre decisioni e mantenere sempre viva la motivazione.

Ma vediamo come funziona.

Il suo nome deriva dal timer dal design un po’ vintage che il suo ideatore aveva utilizzato e che aveva la forma di un pomodoro. Nel nostro caso un timer più moderno va bene lo stesso. Riportiamo su un foglio denominato “Magazzino attività” tutte le attività che devono essere svolte e tra queste decidiamo quale intendiamo portare a termine nella giornata odierna. Stimiamo di quanto tempo necessita una determinata attività.

La tecnica prevedere che un Pomodoro sia l’unità base che misura un tempo di 25 minuti a cui vanno aggiunti altri 5 minuti di pausa. A tal riguardo ci sono regole ben precise da rispettare: un Pomodoro non si può interrompere, non si può dividere (per esempio non esiste un Pomodoro da 12 minuti e mezzo), al suono del timer che segna lo scoccare del 25° minuti si è obbligati a interrompere l’attività.

Pertanto, se ci sono più attività che riteniamo richiedano meno tempo rispetto all’unità Pomodoro accorpiamole, se invece alcune attività dovessero richiedere più tempo rispetto all’unità Pomodoro spezziamole in unità più semplici.

Ogni volta che portiamo a termine quattro Pomodori ci si può concedere una pausa dai 15 ai 30 minuti. Nei 5 minuti previsti per la pausa è consentito fare qualunque cosa si desideri così da potersi distrarre, concedersi puro relax, oppure utilizzare questo tempo di pausa per rivedere l’attività appena svolta nell’ultimo Pomodoro e memorizzarla.

Nei 25 minuti in cui è stato attivato il timer si lavora all’attività senza distrazioni di alcun genere, pertanto è scontato che in questo lasso di tempo il cellulare, che è la principale fonte di distrazione, debba essere tolto dalla stanza in cui si sta lavorando, silenziato o spento. Per quanto la tecnica possa sembrare semplice, e lo è, all’inizio ci potranno essere problemi di stima dei tempi per le attività, oppure si può essere troppo distratti.


Nessun problema, la perseveranza sarà di grande aiuto. Del resto lo stesso Platone diceva: “Non vi è nulla di male nel ripetere una buona cosa” … e questa tecnica mi sembra una buona cosa.